domenica 22 giugno 2014

Corpus Domini


Un distacco di cielo, un crocevia di ricordi in questo giorno dell’anno.
Un anno fa le decisioni che credevo mie mi sfuggivano tra le mani, senza che potessi cambiare di un millimetro. E la rabbia, la disperazione, la mancanza, e poi la visione nuova, il nuovo perimetro di una notte non così buia. Non più.
“Sei felice adesso, sei felice davvero”.
Dicono che solo dall’alto delle montagne si guarda lontano, e solo dopo aver bevuto dal calice del silenzio si canterà davvero.

Corpus domini, ancora e ancora: in sottofondo le stelle e quell’aria tranquilla di un silenzio fecondo, su cui, sì, stavolta cadono davvero tutte le parole, quelle buone e quelle cattive.
Ma solo il grano dà il pane.
Ubi caritas et amor: cantandolo pensano ad altri lontani, sperando, pregando, amando anche per loro. 
Deus ibi est.



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