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martedì 15 ottobre 2013

Italia




E’ quasi notte.
Villa Borghese, quasi deserta.
In punta di piedi, sporgendosi oltre le grate, oltre il giardino di lavanda, oltre la fontana con i tritoni, lei: Proserpina, sotto i soffitti immensi della Galleria.
Chissà che tempi avranno visto questi artisti, chissà se anche loro si scontrarono con la crisi, la paura della modernità, chissà se anche il Canova lottò contro chi lo chiamava visionario. In questa Italia schiava della crisi, che dietro la crisi troppo spesso si nasconde, ho avuto la fortuna di trovare un lavoro, ben retribuito, in un quartiere bellissimo di Roma. Ho trovato una vera casa, parquet, divano, cortile e pochi rumori: un miracolo. La sera mi concedo Villa borghese e ai Fori arrivo a piedi, dimentica dei ritardi degli autobus.
Un mese e mezzo dopo il ritorno dagli States la domanda spontanea è: "Cosa ti manca?"
Mi vengono in mente tre parole: idee, giovani e imprenditorialità: la speranza nelle nuove idee per sconfiggere la crisi, la fiducia nei giovani, valutati e apprezzati in virtù della loro intraprendenza, l'imprenditorialità come paradigma di vita. Osservando San Pietro in lontananza mi domando cosa manca, cosa mi manca in questa terra: se mi lascerò cambiare o proverò a cambiarla io.

lunedì 30 settembre 2013

Qualcosa sta cambiando



Raccontare casa guardandola dal di fuori, testimoni parziali di pezzetti di realtà soggettiva, riscoprendo luoghi conosciuti, con umiltà. In quest’ autunno romano che ha il sapore dell' estate, si vaga tra nuovi bar e vecchie gelaterie, con le bici elettriche e un barlume di bike sharing che rinasce a Villa Borghese, tra go-cart, tandem e pattini a noleggio. Blogs, ispirazioni e racconti al festival della letteratura di viaggio a Villa Celimontana, continuando un percorso dentro se stessi cominciato tanto tempo fa. E cambiare prospettiva su questa Italia, serva straniera, che scopre pian piano il Wi-fi e prova gli books per i tutorials di cucina, guardando da lontano i libri a cui tanto è' affezionata. E la politica estera come argomento di nicchia, le otto ore giornaliere senza un minuto di più, la mancanza di soldi contro il potere delle idee, in questa appassionata terra di mezzo, dimentica del futuro nel fascino del Colosseo.
Cambierà? Cambieremo?